Bucchi
Massimo Bucchi, collaboratore della “Repubblica” sin dalla nascita del quotidiano romano, è personaggio eclettico, dalle multiforme esperienze in ambito di giornalismo, pubblicità e grafica. Nella sua lunga carriera, oltre a lavorare per la RAI e per numerose altre testate, Bucchi ha pubblicato anche sette volumetti incentrati sulle sue immagini, alcune delle q uali rivolte ai bambini.
Di barriere ormai ne parlano tutti, ma a volte le barriere sanno “adattarsi”, “celarsi” lasciando immutati gli ostacoli per chi si muove con difficoltà. Ciò che manca è una visione complessiva di che cosa significhi garantire ai disabili il diritto alla mobilità, che dovrebbe essere un aspetto irrinunciabile della vita di ogni persona, al di là della propria condizione psicofisica. Esso di dovrebbe realizzare non solo con servizi speciali, ma con autobus di linea accessibili, convenzioni per taxi, sostegni per il conseguimento della patente e per l’acquisto e l’adattamento di autovetture private. Non è un’utopia il pensare che tutto questo si verifichi, in quanto già esistono i presupposti legislativi e tecnici: ciò che manca sono piuttosto la cultura e la volontà politica.
Angela Colombo e Tiziana Treccani
Cavandoli
Osvaldo Cavandoli è noto soprattutto come l’autore della “Linea”, quel personaggio costituito semplicemente da un tratto di matita che prende forme umane, il quale, creato in origine per la pubblicità del carosello televisivo, è divenuto poi il protagonista di molti divertenti cortometraggi.